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Caltabellotta


Per la sua posizione geografica ed i suoi capisaldi territoriali, venne identificata da storici della levatura dell'Inveges, dal Boudrand e da Ottavio Gaetani, con l'antica città Sicana di Camico, sulle cui rovine sorse la greca Triocala.

Triocala, deve il suo nome a tre doni di madre natura: la Rocca che la rendeva inespugnabile, l'abbondanza e la dolcezza delle acque e la fruttuosità ubertosa delle sue campagne. Triocala fu una potente città antica, ma la sua potenza massima fu raggiunta all'epoca di Salvio Trifone, che a capo di servi fuggitivi, installò in questa città la sua corte. Eresse un regale palazzo e regnò inespugnato fino al 99 a.C., quando il Console romanoAquilio, in una delle guerre servili, la rase al suolo. "Et mox servili vastata Triocala bello". Riedificata, subì ancora la sorte della devastazione per mano degli Arabi, i quali di eressero il "Castello delle querce, in arabo "Qal'at Al-Ballut" e, dal quale, come certamente si intuisce, discende l'attuale nome di Caltabellotta.

Con il periodo Normanno, venne la fama, conquistata nel 1090 da Ruggero il Normanno, questi inflisse una dura sconfitta agli Arabi ed a perenne ricordo edificò sul monte un tempio in onore di San Giorgio con doppio ordine di colonnati, di cui oggi non rimane traccia.

Caltabellotta fu città demaniale, appartenne al Conte Luna e, per atto dotale alla famiglia Moncada. Nel 1713, divenne Signoria di Giuseppe Alvarez Toledo e fino al XIX secolo ai suoi discendenti.

 

Caltabellotta

Due to its geographical position and its territorial strongholds, was identified by historians of the stature dell'Inveges from Boudrand and Ottavio Gaetani, with the ancient city of Sicana Camico, on whose ruins arose the Greek Triocala.

 

Triocala, owes its name to the three gifts of Mother Nature: the Rock that made it impregnable, abundance and sweetness of the water and the fruitfulness of its fertile countryside. Triocala was a powerful ancient city, but its maximum power was achieved when Salvio Tryphon, that the head of fugitive slaves, installed his court in this city. And he built a royal palace and reigned unconquered until 99 BC, when the Roman Consul Aquilio, in one of the servile wars, razed it to the ground. "Et mox servile vastata Triocala beautiful." Rebuilt, still suffered the fate of devastation at the hands of the Arabs, of whom built the "Castle of oaks, in Arabic," Al-qal'at Ballut "and, from which, as you surely can imagine, comes the present name of Caltabellotta .

 

With the Norman period, it was the fame, won in 1090 by Roger the Norman, they inflicted a crushing defeat to the Arabs and to the lasting memory he built a temple on the mountain in honor of St. George with a double row of columns, of which no trace remains today .

 

Caltabellotta was city-owned, belonged to the Count and the Moon, to act dowry to the family Moncada. In 1713, he became the Lordship of Joseph Alvarez.